C'è un profilo psicologico giusto per i telelavoratori ?
fonte www.telelavoro.rassegna.it
La personalità è un fattore, non il fattore
!
La nostra ricerca suggerisce di considerare 4 aspetti principali nei
programmi e nella politica del telelavoro:
- l'insieme dei compiti che i telelavoratori devono svolgere e se il
telelavoro sia un buon modo per svolgerli.
- Il contesto organizzativo. Ad esempio, sarebbe insensato introdurre il
telelavoro su base generale in una organizzazione che non ha ancora
implementato la connessione in rete (e-mail, discussioni on line, bacheche
on line, biblioteche et.) in modo soddisfacente, o in una organizzazione
dove l'approccio della dirigenza è burocratico e fortemente gerarchico. Il
telelavoro funziona meglio dove esiste una efficace connessione in rete,
dove gli impiegati sono stimolati ad agire e pensare da soli, dove la
dirigenza è interessata ai risultati e non alla presenza.
- L'ambiente domestico (casa e famiglia). Ad esempio sarebbe difficile
telelavorare in modo efficace se il compito richiede grande concentrazione
mentre l'ambiente domestico è un piccolo appartamento, con figli vivaci,
muri sottili e vicini rumorosi.
- La personalità, l'esperienza e le preferenze dell'individuo. Ad esempio un
giovane scapolo può preferire andare a lavorare in un ufficio rumoroso della
City, con molte opportunità per socializzare ed avere nuovi contatti,
piuttosto che lavorare a casa in una periferia tranquilla, mentre una
persona più matura con un felice rapporto familiare, può preferire lavorare
a casa ed essere disponibile sul posto per attività sociali a cui dedicarsi
durante la prima parte della serata piuttosto che fare ancora il pendolare.
Ci sono poche eccezioni a ciò: ad esempio, il telelavoro può essere
introdotto in un particolare gruppo specialistico, dove si adatta
perfettamente, anche se non può essere appropriato per l'organizzazione nel
suo complesso.
Quando conta la personalità ?
Il problema della personalità e del profilo psicologico è chiaramente un
elemento nell'aspetto dell'individuo. Se tutti gli altri fattori
suggeriscono che il telelavoro è appropriato, è tuttavia possibile che
alcune persone possano avere una personalità che renda il telelavoro da casa
inappropriato per loro. Ecco alcuni esempi:
- Se il lavoro non viene supervisionato, il telelavoro da casa implica che
l'individuo deve auto - disciplinarsi (o almeno dirigersi da solo) per
assicurare che sia fatta un'adeguata mole di lavoro di qualità e che siano
raggiunti risultati soddisfacenti. Qualcuno ha dei problemi con questa
situazione e reagisce meglio alla più netta differenziazione tra ambiente di
lavoro e ambiente casalingo che è data dal pendolarismo verso un posto di
lavoro dipendente.
- Alcune persone reagiscono all'ambiente di lavoro casalingo non strutturato
diventando lavoro - dipendenti, cioè trovano difficile staccarsi dal lavoro,
avendo bisogno di avere pressioni imposte esternamente dagli "orari di
ufficio" per favorire la transizione tra orari di lavoro e tempo libero.
- Se il lavoro non richiede contatti regolari con altre persone (per
telefono,e-mail, video o altri mezzi), alcune persone si sentono
malinconiche o isolate quando lavorano privatamente a casa per lunghi
periodi di tempo; hanno bisogno del cameratismo del posto di lavoro anche se
questo può essere solo un aspetto secondario del lavoro stesso.
Come si è visto da questi esempi, questa è una faccenda molto personale. In
ciascuna delle tre situazioni citate, una persona può trovare attraente un
aspetto del telelavoro che invece non lo rende gradevole ad un'altra:
- Alcuni trovano più facile concentrarsi sul lavoro senza le distrazioni
dell'ambiente rumoroso di un ufficio, mentre altri hanno bisogno di un
ambiente rumoroso come stimolo per il proprio lavoro.
- Alcune persone ottimizzano il loro rendimento quando possono lavorare a
qualsiasi ora che si adatti personalmente a loro - al mattino presto o di
notte invece che dalle 9 alle 5 - mentre altre hanno bisogno di orari di
lavoro regolari e di stimoli esterni per iniziare e finire il lavoro.
- Alcune persone apprezzano molto il tempo che possono risparmiare non
facendo il pendolare, mentre altre trovano preziosa la routine giornaliera
del viaggiare, e usano questo tempo come meccanismo per passare dal lavoro
al tempo libero.
Questi fattori suggeriscono che non esiste una personalità "giusta" o
"sbagliata" per svolgere il telelavoro e che la personalità, le abitudini et.
dell'individuo possono essere considerate solo nel contesto di un
particolare insieme di compiti, di ambiente domestico e di contesto
organizzativo.
Rendere giusti gli altri fattori
La nostra esperienza ci suggerisce che è meglio concentrarsi su fattori non
inerenti la personalità per assicurare un ambiente ottimale per telelavorare,
nel quale qualunque aspetto personale avrà un impatto minimo, e quindi è
meglio trattare le singole differenze ed attitudini sulla base delle singole
scelte personali o sulla base di un periodo di prova volontario. Per i tre
aspetti principali:
- Insieme dei compiti: il telelavoro è possibile per quasi tutti i compiti
basati su lavoro d'ufficio, e per una crescente serie di compiti
industriali, la domanda dovrebbe essere "E' appropriato?" o meglio "Il
telelavoro migliorerà il modo con cui il compito viene eseguito?" Non c'è
nessun vantaggio nell'implementare il telelavoro a meno che non questo
contribuirà a migliorare i risultati.
- Contesto organizzativo : Come detto precedentemente, l'organizzazione
ideale è efficacemente collegata in rete, i suoi impiegati sono stimolati ad
agire e pensare da soli con soltanto un blanda supervisione, e suoi
dirigenti hanno fiducia in sè stessi, nell'organizzazione e nei loro
subalterni. Generalmente, queste organizzazioni gravitano verso un approccio
abbastanza informale, nel quale il telelavoro è considerato come un
approccio piuttosto naturale per coloro che lo preferiscono.
- Ambiente domestico (casa e famiglia): Bisogna qui considerare sia
l'aspetto fisico che emotivo. Fisicamente, il principale requisito è la
capacità di creare uno spazio di lavoro da difendere all'interno della casa,
cioè un'area dove il telelavoratore può isolarsi almeno parzialmente dalle
attività domestiche quando è necessario, e tale che il telelavoratore può
anche "chiudere la porta sul lavoro" e non averlo come una presenza
costantemente visibile e un promemoria quando cerca di godersi le attività
domestiche. Dal punto di vista emotivo, è importante che il telelavoro
dovrebbe essere un "fatto positivo" per il resto della famiglia come anche
per il telelavoratore. Si deve riconoscere, però, che la famiglia può aver
bisogno di tempo per adattarsi ad un telelavoratore che è fisicamente
presente ma preoccupato mentalmente.
Come regolarsi quando il telelavoro è "sbagliato" per un individuo ?
Se un individuo è infelice e/o improduttivo come telelavoratore, è
importante controllare tutti gli altri tre fattori prima di concludere che
questo è un problema basato sulla personalità. Nove volte su dieci troviamo
che i problemi con il telelavoro possono essere fatti risalire a qualche
aspetto dell'insieme dei compiti, del contesto organizzativo, dell'ambiente
domestico, piuttosto che ad un problema di personalità e attitudini. Uno dei
problemi più comuni è che la tecnologia moderna applicata al telelavoro non
viene usata efficacemente. Naturalmente, se il problema deriva da un
problema di personalità, la risposta è diretta - smettere di telelavorare!